Prestiti per precari

Se ti trovi nella situazione di dover chiedere un prestito per lavoratori precari, con contratti non ben remunerati e con una data di contratto con scadenza incerta, ci sono importanti novità.
E’ disponibile infatti, grazie alla collaborazione tra alcune autonomie locali e banche erogatrici dei prestiti a lavoratori precari con particolari condizioni.
Questa collaborazione ha consentito di ottenere prestiti per precari , molto conveniente per quei richiedenti provati che necessitano di liquidità, senza l’inclusione di costi di gestione e di istruttoria. I prestiti per precari prendono le sembianze di un valente fondo di garanzia, avviato già da tempo nella regione Toscana, che ha disposto circa 15000 euro per ogni contratto visualizzato.

Prestiti per precari:prestiti agevolati


I prestiti per precari prevedono piani di ammortamento agevolati e con esigui tassi di interesse. La restituzione delle rate del prestito ha un’elevata flessibilità e può dunque essere concordata in modo da venire incontro alle necessità del giovane lavoratore.

Prestiti per cassintegrati






La crisi economico finanziaria sta portando alle stelle il numero dei cassintegrati italiani. Un prima risposta è arrivata dalle banche le quali stanno mettendo a punto strategie volte a favorire l'accesso al credito di chi, purtroppo è in cassa integrazione.

Al momento, in ambito nazionale, ci sono due iniziative da parte di banche che si stanno adoperando in questo senso già da qualche tempo. Si tratta di

  • Banca Sella
  • Banca del Chianti.

    Banca Sella propone un vero e proprio prestito personale destinato ai cassintegrati, per un importo massimo di 5000 euro, al tasso annuo effettivo globale (TAEG) del 2,5%, che dovrà essere restituito in un'unica soluzione dopo 12 mesi dall'erogazione. L'analisi della pratica è rapidissima e, se tutti i documenti richiesti dall'istituto di credito toscano sono a posto, il finanziamento viene concesso in 48 ore. A fronte di un prestito di 5000 euro, dopo un anno, il cliente avrà, dunque, rimborsato alla banca 5125 euro ovvero 125 euro in più rispetto a quanto ottenuto.

    La Banca del Chianti fiorentino, invece, anticipa un assegno di 700 euro al mese ai cassintegrati, in attesa che inizino a percepire effettivamente l'assegno dall'Inps.

Mutui casa per precari







Sono nati nell'ambito del mercato mutui, mutui che coprono il 100% (o poco meno) del costo dell'abitazione e c'è tra questi anche qualche offerta ad hoc per i lavoratori atipici. Le banche e le finanziarie hanno allara capito che il mutuo ed i prestiti in generale, oltre a essere una fonte di guadagno primaria,rappresentano anche uno strumento importante per conquistare nuovi clienti, che se accendono un mutuo sono generalmente costretti ad aprire il conto corrente e a farsi accreditare lo stipendio

Prestiti per precari: modalità di rimborso






Le modalità di rimborso dei prestiti per precari possono avvenire tramite rapporti interbancari diretti (moduli RID), con il pagamento di apposite cedole o tramite un normale bonifico bancario. Come già accennato i tassi applicati sono davvero esigui e con opportuni sovvenzionamenti sono ridotti a zero. Il prestito sarà disponibile in 24-48 ore e può essere immediatamente spendibile, oltre che agevolati i prestiti per precari sono anche prestiti rapidi!


Trattandosi di prestiti non finalizzati possono essere indirizzati a qualsiasi tipo di acquisto sia esso bene o servizio!

Novità per i lavoratori precari






Una novità che riguarda i prestiti per precari: i prestiti per precari vengono affiancati da sovvenzioni e garanzie di enti locali come le regioni, che immettono un’ingente somma a sostegno della categoria dei lavoratori precari (detti anche lavoratori atipici), disponendo di agevolati finanziamenti a tasso zero e senza l’apposizione di alcuna garanzia o requisito particolare, se non quello di essere precari o in generale avere un contratto a tempo determinato o addirittura non avere una busta paga.!
I prestiti per precari continuano nonostante ciò ad essere una delle tipologie di prestiti più richiesta!

La BCE taglia i tassi dei prestiti

La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse dei prestiti di mezzo punto, dal 3,75% portandoli al 3,25%, al minimo dall'ottobre 2006.Lo ha deciso oggi all'unanimità il Consiglio direttivo dell'istituto centrale a Francoforte. Di riflesso scendono il tasso marginale sui rifinaziamenti al 3,75% dal 4,25% e quello sui depositi al 2,75% dal 3,25%.


Tassi sui mutui al 5,85% rispetto al 5,75 di maggio

Nuovo balzo per i tassi sui mutui che a giugno sono saliti, secondo quanto indicato oggi dall’Associazione bancaria italiana, al 5,85% rispetto al 5,75 di maggio, toccando i massimi dall’agosto del 2002. In rialzo anche i tassi applicati sui prestiti complessivi, passati dal 6,23 al 6,3 per cento.






Precari ancora più precari:le banche continueranno a dare prestiti?

Dopo la legge ormai definita "Antiprecari" è lecito chiedersi se, in un clima di precarietà crescente, quando nemmeno la legge sul reintegro per lavoratori precari ha più modo di esistere, le banche e gli Istituti finanziari continueranno a dare prestiti a lavoratori precari!La filosofia che le banche hanno adottato negli ultimi anni lascia pensare che i prestiti continueranno ad essere dati però credo che la precarietà e la crisi economica che ormai si respira in Italia fa pensare che sarebbe meglio limitare il numero di prestiti concessi a chi non ha una condizione lavorativa certa!Ma nonostante tutto il numero dei prestiti rilasciati a lavoratori con contratto a tempo determinato o senza busta paga o a lavoratori con contratto a progetto è in continua crescita.


Nuova stangata per i mutui e per le famiglie

Si preannuncia una nuova stangata per le famiglie Italiane che hanno acceso per loro sfortuna un mutuo per la casa a tasso variabile. Questa tipologia di mutui notoriamente ha il tasso variabile perchè è ancorato all’andamento del tasso ufficiale di sconto, in europa si chiama Euribor e proprio per questo, quando il tasso ufficiale aumenta, aumenta anche la rata da pagare insieme agli interessi.



Oggi infatti Jean Claude Trichet, il presidente della BCE, (banca centrale Europea) ha annunciato il rialzo dei tassi di riferimento dei prestiti di un quarto di punto, motivando questa scelta con le preoccupazioni legate all’aumento dell’inflazione. Dopo un immobilismo di circa un anno arriva quindi un ritocco dei tassi che aggiunge benzina sul fuoco alle famiglie sempre più gravate da spese e aumenti in tutti i settori.
Parzialmente in aiuto a questi continui aumenti, dovrebbero venire le nuove norme del governo, recentemente varate, che dispongono più facili regole e possibilità di rinegoziazione e surroga dei mutui e/o prestiti, quindi adesso si possono più facilmente cambiare i mutui ormai datati con altri maggiormente convenienti e in linea con i cambiamenti macroeconomici recentemente sopravvenuti. Ricordiamo che le famiglie italiane accendono mutui quasi sempre per ragioni molto valide come quella dell’acquisto della prima casa, che è un bene primario che ogni famiglia dovrebbe avere il diritto di ottenere.



Precari: istituiti fondi di garanzia

Sono stati istituiti dei “fondi di garanzia” a cui possono accedere tutte le agenzie che trattano il lavoro precario. Anche le banche ultimamente hanno preparato alcuni pacchetti destinati completamente a quei tipi di contratto a tempo determinato, senza molte garanzie.Speriamo che il mercato dei prestiti si allarghi sempre più a questo tipo di prestiti con meno garanzie.


Prestiti per famiglie

Le famiglie italiane non fanno altro che chiedere prestiti. Prestiti senza busta paga, magari, visto che ormai la tipologia di occupazione più diffusa è il lavoro precario. Ma per quale motivo? Il governo Prodi ha prostrato l'Italia, riducendo alla miseria milioni di piccoli imprenditori e possessori di partita IVA: tutte queste persone, fino a pochissimi anni fa erano benestanti e non dovevano chiedere prestiti per vivere, anzi avevano un consistente conto in banca. C'è da dire che il governo Prodi in soli due anni ha pensato ad istituire i prestiti per precari, cosa che nessun altro governo, ne di destra ne di sinistra aveva pensato.

Prestiti senza busta paga

Un prestito concesso a precari è un prestito concesso a chi non ha un contratto a tempo indeterminato ma deve accontentarsi di forme di contratto discontinue e soprattutto che non danno alcuna garanzia futura rendendo precaria la condizione lavorativa. Addirittura alcune banche hanno concesso prestiti per precari anche a chi non ha una busta paga. Esempi diffusi sono i famosi co.co.co rinominati in seguito contratti a progetto, forme di contratti pensate per rendere il lavoro flessibile ma che in realtà hanno affossato l'economia!


Prestiti a chi non ha un contratto

E’ proprio in quest’ottica che sono state prese iniziative a favore di questa categoria di lavoratori atipici e sarà garantito sino al 2010 un fondo pari a 150 milioni di euro. Potranno quindi essere concessi prestiti a tasso zero e si potrà sopperire ad eventuali periodi di inattività. Sono inoltre stati incentivati i contratti part-time ed i servizi per l’infanzia.Un’ulteriore agevolazione proviene infine dalla creazione di fondi appositi (detti fondi di garanzia) a cui partecipano gli enti che promuovono il lavoro temporaneo, le associazioni dei sindacati e le agenzie di lavoro interinale. A questo fondo possono accedere i giovani precari e vengono concessi prestiti sino a 2.500 euro. I giovani lavoratori devono avere almeno un mese di attività lavorativa per poter sottoscrivere il contratto di prestito e non devono essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori.Anche le banche si sono adeguate alle esigenze dei lavoratori precari ed hanno messo sul mercato dei prodotti studiati ad hoc. Un esempio in tal senso è il Mutuo Giovane promosso dalla Banca di Roma ed indirizzato ai giovani con contratti atipici.Anche in questo caso sono richieste alcune condizioni per poter usufruire del prestito:
  • non avere più di 35 anni d’età;
  • possedere un contratto a termine;
  • aver lavorato per almeno 30 mesi negli ultimi 3 anni.

Da queste condizioni sono esclusi tutti coloro che hanno dei contratti per prestazioni occasionali (co.co.co o contratti a progetto), in questi casi la rata non deve superare il 35% del reddito maturato ed il prestito non può essere concesso a più di due richiedenti che vivono sotto lo stesso nucleo familiare.